Nell’ambito del progetto di Capacity building for the Bylis and Klos Archaeological Management Plan, finanziato dall’Unione Europea (EU for Economic Development - Tourism-led local economic development, con un focus sul Cultural Heritage, Chapter 3A) e firmato tra il dipartimento ABC del Politecnico di Milano e AICS Tirana, si è svolta l’attività di SCUOLA CANTIERE, all’interno del Parco Archeologico di Bylis e Klos, in Albania.
L’attività che si è svolta dal 25 maggio al 5 giugno, ha avuto come obiettivo la conservazione dei mosaici e dei resti monumentali del sito archeologico di Bylis e Klos rinvenuti nelle diverse basiliche bizantine, attraverso il progetto pilota di SCUOLA CANTIERE. L’iniziativa, che ha visto il coinvolgimento attivo di un gruppo eterogeneo di persone: una decina di giovani studenti delle facoltà di archeologia dell’Università di Tirana (UT), restauratori e maestranze albanesi; ha avuto come obiettivo principale la trasmissione non solo delle tecniche di conservazione più moderne e compatibili con il materiale storico presente, ma anche e soprattutto il valore storico-artistico del sito per la comunità locale.
Pavimenti musivi bizantini
In particolar modo, il lavoro ha previsto il coordinamento dei lavori nelle operazioni relative alla conservazione in situ dei pavimenti musivi bizantini rinvenuti all’interno della Basilica B. Gli interventi sono iniziati nell’ultima settimana di maggio e sono proseguiti per i successivi 14 giorni, culminando con la presentazione alle autorità politiche locali del lavoro svolto e dei risultati raggiunti.
Gli interventi supervisionati hanno seguito rigorosi standard scientifici, focalizzandosi in particolare su due aspetti metodologici:
- Gestione delle lacune: dove si è provveduto alla messa in sicurezza dei bordi perimetrali per bloccare il distacco e la perdita delle tessere musive, applicando metodologie di integrazione e protezione rigorosamente reversibili.
- Consolidamento e pulitura dei mosaici: in cui è stata eseguita l'applicazione manuale, tramite piccole spatole, di malte a base di calce idraulica realizzata a mano direttamente in situ, garantendo la piena compatibilità chimico-fisica con i supporti storici presenti.
Durante il cantiere è stata inoltre messa in pratica una tecnica all’avanguardia nel campo del restauro del mosaico: questa metodologia prevede la reidratazione controllata della malta una volta posata, consentendo agli operatori di estendere i tempi di lavorazione e operare su un’area strutturalmente più malleabile e precisa.
Digitalizzazione del parco archeologico
Parallelamente, sono stati esposti alle personalità presenti i risultati ottenuti attraverso la digitalizzazione del parco archeologico mediante l’utilizzo di droni a controllo remoto, i quali hanno permesso di ricavare un modello 3D georeferenziato e consultabile dell’area. Questo passaggio risulta di estrema importanza perché consente, in primo luogo, di avere una documentazione certa dello stato di fatto odierno di Bylis da lasciare agli operatori locali e, al tempo stesso, consente di mappare e valutare possibili cambiamenti nel tempo, dovuti agli agenti atmosferici e fenomeni esterni sui resti, al fine di implementare nuove strategie di management dell’intero sito archeologico.
L’evento ha visto la partecipazione attiva di:
- Prof.ssa Nora Lombardini, referente del progetto (DABC - Politecnico di Milano),
- Prof. Lorenzo Cantini (DABC - Politecnico di Milano),
- Prof. Lorenc Bejko (UT),
- Prof.ssa Iris Pojani (UT).
La giornata conclusiva ha visto inoltre svolgersi lo Steering Committee con la presenza di:
- Ms. Lira Pipa - Deputy Minister, Ministry of Tourism, Culture and Sport (MTKS),
- Mr. Andrea Ferrero - Head of Section, Sustainable Economic and Social Development Section,
- Ms. Entela Sulka - Programme Officer, Transport, Tourism/Culture and Telecommunication,
- Ms. Letizia Fischioni – Acting Director of AICS Tirana,
- Mr. Ilir Parangoni – AICS Tirana, Project Team Leader.
